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Informazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico–ricettive

Rischio legionellosi nelle strutture turistico-ricettive



Rischio legionellosi nelle strutture turistico-ricettive

Considerando che molti studi hanno dimostrato l’ampia diffusione della Legionella nei sistemi idrici delle strutture turistico-ricettive e termali, è importante adottare misure di prevenzione e controllo attraverso attenta valutazione del rischio, da parte dei gestori delle strutture.

Ma cos’è la legionellosi?

La legionellosi è una grave forma di polmonite causata da batteri appartenenti al genere Legionella, che provoca la morte in circa il 5-10% degli individui infetti.

I sintomi iniziano in genere da due a 10 giorni dopo l’infezione, tuttavia ci sono casi particolari di tre settimane.

Solitamente la malattia esordisce con febbre, brividi, cefalea e dolori muscolari, in seguito compaiono tosse secca e difficoltà respiratorie che possono degenerare fino ad una forma grave di polmonite.

La legionellosi si contrae per inalazione di microscopiche goccioline di acqua contenti batteri della Legionella. Questi batteri vivono in acqua e sono in grado di moltiplicarsi in condizioni favorevoli, come acqua stagnante alle temperature comprese tra 20°C e 50 °C.

I gestori delle strutture ricettive devono essere consapevoli del rischio di legionellosi e devono adottare misure volte a ridurre il più possibile tale rischio

Il rischio di infezione sussiste ovunque possono generarsi goccioline d’acqua. Alcuni esempi sono:

- - Docce e rubinetti

- - Vasche termali/idromassaggio

- - Torri di raffreddamento e condensatori evaporativi per il condizionamento dell’aria

- - Fontane ornamentali

- - Banchi alimentari umidificati

- - Impianti idrici con tubi di irrigazione da giardino.

Il batterio Legionella è in grado di sopravvivere e moltiplicarsi in:

- - Acqua a temperature comprese tra 20° e 50°

- - Nei serbatoi di acqau cada e fredda

- - Nelle tubature con flusso d’acqua scarso

- - Nel limo e nella sporcizia che si accumula nelle condutture

- - Sulle gomme delle guarnizioni delle lavatrici

- - Nelle caldaie e nei serbatoi di acqua calda

- - Nel calcare e nella ruggine delle tubature, docce e rubinetti

Gli albergatori e gestori di strutture ricettive sono invitati a seguire le linee guida per ridurre ilriscio derivante dal Legionella.

- - Nominare un responsabile per il controllo della Legionella ed assicurarsi che abbia una formazione adeguata per svolgere tale compito.

- - Mantenere l’acqua calda costantemente corrente e a temperatura calda tra i 50° e 60° lungo tutto l’impianto idrico dell’acqua calda.

- - Mantenere l’acqua fredda costantemente a temperatura inferiore a 20° lungo tutto l’impianto fino al punto di fuoriuscita

- - Far scorrere acqua da tutti i rubinetti e dalle docce nelle stanze e nelle altre aree per diversi minuti per far defluire l’acqua almeno una volta a settimana se le stanze non sono occupate, e sempre prima di occuparle

- - Mantenere i soffioni delle docce e i rubinetti puliti e privi di calcare

- - Pulire e disinfettare regolarmente le caldaie una volta l’anno

- - Disinfettare l’impianto di acqua calda con alte concentrazioni di cloro per 2-4 ore dopo la manutenzione prima dell’inizio di ogni stagione

- - Pulire e disinfettare i filtri per l’acqua

- - Ispezionare i serbatoi di acqua e le tubature visibili

- - Se è presente una piscina termale o vasca idromassaggio assicurarsi che :

-sia costantemente trattata con 2-3mg/l di cloro e che i livelli di pH siano monitorati almeno 3 volte al giorno

-almeno metà dell’acqua venga sostituita ogni giorno

-venga effettuato giornalmente il lavaggio dei filtri

-l’intero impianto venga pulito e disinfettato una volta alla settimana.

E' necessario rivolgersi ad esperti in questo settore per i controlli specifici, ed inoltre i campioni di acqua devono essere esaminati da laboratori accreditati per le analisi della Legionella.



Pubblicato il 15/07/2019 in Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

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